Uva Marzemino: storia e tradizione del vino italiano

Con una storia secolare, l’uva Marzemino proviene da un vitigno a bacca nera attualmente coltivato in Trentino, in Veneto, in Friuli, in poche altre aree del Nord Est italiano e in Sardegna.

Per quanto le sue origini precise siano tuttora incerte, le prime tracce di questo vitigno in territorio veneto sembrano risalire alla metà del Cinquecento. Il prestigio e l’eleganza del Marzemino, un vino rosso pregiato e apprezzato dagli intenditori, hanno fatto sì che venisse già citato nel Don Giovanni, la celebre opera lirica di Mozart.

Oggi, il vitigno si suddivide in due varietà principali, Marzemino Gentile (o Marzemino Comune) e Marzemino Padovano. I grappoli hanno acini piuttosto grossi e di un colore blu intenso, ma la caratteristica più specifica di quest’uva è la presenza di foglie che, nella stagione in cui il frutto raggiunge la sua maturazione, assumono una colorazione simile, quasi violacea.

Tra i vini tipici del veneto, il Marzemino si distingue per la delicatezza e la combinazione di aromi, dai frutti rossi, alle prugne, ai fiori passiti. I vignaioli veneti producono prevalentemente questo vino nella versione frizzante e dolce, dal caratteristico gusto fruttato, morbido e gradevole.

Grazie alla delicatezza, al perfetto grado di acidità e al minimo contenuto di tannini, i migliori abbinamenti tra vino e cibo riguardano soprattutto gli arrosti, le carni alla griglia, la polenta con sugo di funghi e le specialità a base di carne di vitello. Nelle varianti frizzanti, il vino prodotto con l’uva Marzemino si accompagna magnificamente al baccalà, ai pesci d’acqua dolce e di laguna.

Questo piacevole vino rosso veneto, la cui una gradazione alcolica si aggira intorno all’11% – 12%, si serve preferibilmente a una temperatura di 14° C.

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