Le caratteristiche dei vini morbidi

vini morbidi

vini morbidi si distinguono per il gusto particolarmente elegante e vellutato, dovuto alla presenza di una certa percentuale di glicerolo e di altri polialcoli specifici, che riescono a conferire al vino una struttura delicata, equilibrando la ricchezza di tannino tipica dei vini rossi veneti.

Particolari caratteristiche di morbidezza appartengono ad alcuni vini rossi pregiati, tra cui Cabernet franc e Merlot, oltre al vino bianco veneto ottenuto con il vitigno Chardonnay.

In alcuni casi, il gusto tipico dei vini morbidi si ottiene soprattutto durante il periodo di affinamento, e in particolare quando questo avviene in barriques di legno, provocando una reazione chimica che riesce ad esaltare proprio la “rotondità” del vino, contrastando le note forti e aggressive dei tannini.

Infatti, molto spesso la morbidezza di un vino non dipende unicamente dalle sostanze che contiene, ma anche dal metodo di maturazione: i vini veneti famosi possiedono una morbidezza più accentuata dopo un certo periodo di tempo, durante il quale l’acido malico, un elemento tipico nei vini ancora novelli, si trasforma in acido lattico, il cui carattere è senza dubbio più rotondo e corposo.

Occorre precisare che le caratteristiche di morbidezza di un vino non costituiscono un elemento esclusivo dei vini dolci: al contrario, la dolcezza non ha alcuna attinenza, e anche un vino molto secco può risultare vellutato e morbido al palato. Tra i vini veneti docg più famosi e apprezzati, anche l’Amarone della Valpolicella offre il piacere di un gusto estremamente morbido e vellutato.

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